Archivi tag: italianità dalmata

LA VOCE IRREDENTISTA N.39

Pubblichiamo il 39° numero de “La Voce Irredentista”, bollettino informativo del Movimento Irredentista Italiano.

Gli articoli all’interno:
– I bombardamenti di Zara (Parte I)
– Malta e l’Irredentismo (Parte II)
– Nella lente del tempo: l’Istria tra le due guerre
– Tra dipinti e baionette. 1939/1944: Pasquale Rotondi e la difesa dell’arte italiana
durante la seconda guerra mondiale
– Per la salvaguardia della nostra storia
– La spagna rimuove i monumenti ai soldati italiani

All’interno, oltre all’editoriale, anche l’abituale rubrica “Stoccata finale”.

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La Voce Irredentista n. 39

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Buona lettura.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

La Voce Irredentista n.36

Simbolo MIRI definitivoPubblichiamo il 36° numero de “La Voce Irredentista”, bollettino informativo del Movimento Irredentista Italiano.

Gli articoli all’interno:
– Sudtirolo: la mistificazione
– In memoria dei caduti di Malga Sasso
– Ombre rosse sulla Dalmazia: l’invasione titina di Spalato
– Il bolscevico del Littorio: Asvero Gravelli

All’interno, oltre all’editoriale, anche le abituali rubriche “Il lavoro del Movimento” e “Stoccata finale”.

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La Voce Irredentista n.36

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Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

Il mirabile podestà di Spalato: Antonio Bajamonti

Antonio Bajamonti Spalato, 18 settembre 1822 – 13 gennaio 1891 (2)Fra le figure più ingiustamente dimenticate della politica italiana dell’800 si deve sicuramente annoverare quella del dalmata Antonio Bajamonti, podestà di Spalato dal 1860 al 1882 (eccetto per il biennio 1864-1865), in un periodo in cui la città era soggetta al dominio dell’Austria.

Ultimo italiano a ricoprire tale carica, Bajamonti seppe segnalarsi dapprima per un costante impegno alla modernizzazione della sua città e alla pace tra slavi e italiani, e successivamente – al mutare in peggio delle condizioni dei propri connazionali – per la strenua e orgogliosa difesa dei diritti della minoranza italiana della Dalmazia contro le prevaricazioni dei nazionalisti croati appoggiate dal Continua a leggere

12 Aprile 2014 – Il Movimento Irredentista Italiano a Bellante (TE) per ricordare e costruire

 

Il 12 Aprile il Movimento Irredentista Italiano sarà a Bellante (TE), per un incontro dal titolo “Trieste 1 Maggio 1945. Arrivarono i “liberatori”. Le stragi delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata”. L’evento si svolgerà alle ore 17, presso la Sala Consiliare del Municipio, col patrocinio del Comune di Bellante e con la collaborazione dell’Associazione Culturale “Nuove Sintesi” e dell’Associazione Aries Officina Nazionalpopolare.

Un silenzio sessantennale, seguito dall’istituzione di una legge per poter tutelare il Ricordo delle stragi delle foibe di cui furono vittime migliaia di italiani innocenti, evidenzia tutta l’ambiguità dimostrata dallo Stato nel coltivare la propria memoria storica dal dopoguerra ad oggi. Assume quindi ancora più importanza sganciare la storia di ciò che accadde al confine orientale d’Italia tra il 1943 ed il 1947, da quel “recinto” istituzionale del “10 Febbraio” nel quale la politica ha voluto confinarla.

L’incontro di Bellante del 12 Aprile va proprio in questa direzione. L’evento sarà occasione per fare una panoramica storica sulla millenaria italianità delle terre dell’Adriatico orientale, sulle violenze asburgiche e slave volte a cancellare la civiltà italiana già dalla prima metà dell’800, sull’irredentismo italiano come risposta ed autodifesa della popolazione italiana fino ad arrivare al tragico epilogo dei massacri delle foibe e dell’esodo, i quali non rappresentano una vendetta slava contro soprusi italiani, bensì l’ultimo atto del processo di cancellazione dell’italianità adriatica orientale perseguita dagli slavi per più di cento anni.

Il riferimento ai “liberatori” nel titolo non è casuale, poiché l’evento sarà occasione anche per sottolineare tutta l’ipocrisia di una propaganda di Stato postbellica volta a santificare gli eserciti e i partigiani di stati stranieri che, sotto il cappello di una occupazione spacciata per “liberazione”, compirono ogni genere di crimine contro il popolo italiano, dai bombardamenti a tappeto sulla popolazione civile indifesa agli stupri di massa e alle uccisioni del corpo di spedizione francese dopo la battaglia di Montecassino, dai massacri delle foibe ai crimini di guerra in Sicilia e nel meridione.

Un appuntamento importante per recuperare la nostra memoria storica, per riappropriarci delle nostre radici e costruire, su questa consapevolezza, una comunità nazionale cosciente e desiderosa di riaffermare i propri diritti e la propria libertà.

Ringraziamo con una menzione speciale l’Associazione Culturale Nuove Sintesi e l’Associazone Aries Officina Nazionalpopolare, per la collaborazione e il continuativo interesse dimostrato verso il nostro lavoro e più in generale verso le terre irredente di Istria, Fiume e Dalmazia e la loro storia millenaria.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano