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GIORNO DEL RICORDO 2018

Nel Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata, essendo stati sempre contrari, sin dall’inizio del nostro lavoro, alle parole retoriche, al ricordo ad orologeria (caratteristica di molti) e a strumentalizzazioni di qualsiasi tipo, inviamo il nostro silenzioso pensiero agli italiani torturati, fucilati, annegati, che trovarono la morte nelle foibe e nei campi di concentramento jugoslavi.

Una tragedia nazionale che, per sessanta anni, non ha trovato posto nel libro della millenaria storia d’Italia, un posto che molti vorrebbero negarle ancora oggi. Ad essere uccisi infatti non furono solo giuliani e dalmati ma anche soldati accorsi da tutta Italia a difendere il confine orientale d’Italia. Vogliamo oggi rendere onore a tutti coloro che si immolarono per la difesa della Venezia Giulia e della Dalmazia italiane, diventando col proprio martirio testimoni dell’italianità di queste terre.

Alla stessa maniera il nostro pensiero va alle centinaia di migliaia di giuliano-dalmati che scelsero la via dell’esodo per restare italiani, sopportando anni di campo profughi unitamente all’emarginazione, alle umiliazioni ed alle offese subite da parte dei propri connazionali.

Lasciamo ad altri lo sterile esercizio di ripetere, come ogni 10 Febbraio, il solito copione di vuote parole di circostanza.

Noi, in silenzio, ricordiamo.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

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LA VOCE IRREDENTISTA N.41

Pubblichiamo il 41° numero de “La Voce Irredentista”, bollettino informativo del Movimento Irredentista Italiano.

Gli articoli all’interno:
– L’Austria perde il pelo ma non il vizio: la questione del doppio passaporto
– Malta e l’Irredentismo: il ritorno del P.N. (parte IV)
-Malta e l’irredentismo: Lord Strickland e la lotta all’italianità (parte V)
– Da Caporetto a Vittorio Veneto (Parte II)

All’interno, oltre all’editoriale del Segretario Nazionale, anche l’abituale aggiornamento sul lavoro del Movimento.

Clicca qui sotto per leggere la Voce.

La Voce Irredentista n. 41

Buona lettura.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

TRENTO: BRUCIATA LA LAPIDE PER I MARTIRI DELLE FOIBE

Nella notte del 30 Ottobre scorso è stata nuovamente distrutta la targa in ricordo dei Martiri delle foibe posta in Largo Pigarelli, a Trento.

È la terza volta nel 2017: a marzo i “soliti ignoti” avevano imbrattato il monumento con della vernice nera, a Maggio la struttura era stata completamente distrutta, ora la lapide è stata addirittura bruciata.

Inutile continuare a derubricare questi gesti come meri atti vandalici quando la matrice è, notoriamente, prettamente politica e di chiara provenienza. L’amministrazione, in seguito ai due precedenti, si era mossa per tempo, ripristinando subito la lapide ed installando due telecamere in prossimità del sito. Proprio dalle registrazioni si attendono novità per identificare, finalmente, i responsabili di questi vergognosi oltraggi.

Ancora una volta vogliamo ricordare ai soliti vigliacchi e sciancati della storia che le lapidi ed i monumenti si possono imbrattare, distruggere e persino bruciare. La storia no.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

BARLETTA – DANNEGGIATA LA LAPIDE IN RICORDO DEI MARTIRI DELLE FOIBE

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La scorsa notte, tra il 9 ed il 10 Febbraio, a Barletta, è stata deturpata la lapide commemorativa dedicata ai Martiri delle foibe situata in Via Manfredi.

La lapide è stata lesionata a colpi di piccone.

Un gesto che si inquadra nella campagna di odio che, da anni, i soliti ignoti scatenano verso i simboli del ricordo di una pagina tragica della storia italiana e che, apprendiamo, giunge dopo la segnalazione di un professore del locale liceo scientifico capace di tenere una lezione scrivendo, o lasciando scritto, “W Tito” sulla lavagna, in totale spregio della storia e del carattere educativo della scuola, tramutata in luogo di indottrinamento.

Lascia amareggiati constatare che questi sempre più frequenti vilipendi sembrano quasi non fare più notizia, così come disgusta la totale assenza di interventi da parte delle istituzioni in riferimento allo strisciante negazionismo che, in un continuo crescendo negli ultimi anni, viene sempre più tollerato in ogni luogo.

Agli sciancati della storia autori di questo gesto offensivo non solo verso le vittime ed i loro congiunti ma, anche, verso l’Italia intera e la sua storia, ricordiamo anche questa volta un dato di fatto:

Le lapidi si possono distruggere, la storia no.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

10 FEBBRAIO 2017 – GIORNO DEL RICORDO

fb_img_1486714010222Nel Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata, essendo stati sempre contrari, sin dall’inizio del nostro lavoro, alle parole retoriche, al ricordo ad orologeria (caratteristica di molti) ed a strumentalizzazioni di qualsiasi tipo, inviamo il nostro silenzioso pensiero agli italiani che vennero torturati, fucilati, annegati, che trovarono la morte nelle foibe e nei campi di concentramento jugoslavi.

Una tragedia tutta italiana, che per sessanta anni non ha trovato posto nel libro della millenaria storia d’Italia, un posto che molti vorrebbero negarle ancora oggi. Ad essere uccisi infatti non furono solo giuliani e dalmati ma anche soldati accorsi da tutta Italia a difendere il confine orientale d’Italia. Vogliamo oggi rendere onore a tutti coloro che si immolarono per la difesa della Venezia Giulia e della Dalmazia italiane, diventando col proprio martirio testimoni dell’italianità di queste terre.

Alla stessa maniera il nostro pensiero va alle centinaia di migliaia di giuliano-dalmati che scelsero la via dell’esodo per restare italiani, sopportando anni di campo profughi unitamente all’emarginazione subita da parte dei propri connazionali.

Lasciamo ad altri lo sterile esercizio di ripetere, come ogni 10 Febbraio, il solito copione di vuote parole di circostanza.

Noi, in silenzio, ricordiamo.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano