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L’IRREDENTISMO A MALTA (PARTE II): ENRICO MIZZI, “IL-TALJAN TA’ MALTA” (1905-1917)

Enrico MizziLa morte di Fortunato Mizzi privò Malta della sua figura più rappresentativa, proprio nel momento storico in cui Malta, sospesa la Costituzione, si trovò a dover fare i conti con il “nuovo” status (già assegnatole con la Costituzione del 1849) di Colonia Britannica. Questo arbitrario ritorno al passato deciso dalle autorità coloniali britanniche – caso unico per quanto riguarda i territori dell’Impero Britannico all’inizio del ‘900 – determinò il totale e penetrante controllo della amministrazione coloniale sulle questioni riguardanti l’Arcipelago, essendo le leggi oramai approvate in brevissimi lassi di tempo, senza discussione né contraddittorio, nemmeno per quanto atteneva alle disposizioni più direttamente incidenti sulla vita della popolazione (come quelle riguardanti le tasse o l’agricoltura), con il Government Council completamente esautorato e i membri elettivi privati di ogni potere effettivo, anche solo a livello di incidenza sulle proposte di legge. Valga a titolo di esempio il fatto che Continua a leggere
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LA VOCE IRREDENTISTA N.39

Pubblichiamo il 39° numero de “La Voce Irredentista”, bollettino informativo del Movimento Irredentista Italiano.

Gli articoli all’interno:
– I bombardamenti di Zara (Parte I)
– Malta e l’Irredentismo (Parte II)
– Nella lente del tempo: l’Istria tra le due guerre
– Tra dipinti e baionette. 1939/1944: Pasquale Rotondi e la difesa dell’arte italiana
durante la seconda guerra mondiale
– Per la salvaguardia della nostra storia
– La spagna rimuove i monumenti ai soldati italiani

All’interno, oltre all’editoriale, anche l’abituale rubrica “Stoccata finale”.

Clicca qui sotto per leggere la Voce.

La Voce Irredentista n. 39

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Buona lettura.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

L’IRREDENTISMO A MALTA (PARTE I): IL PN E L’IRREDENTISMO “SPIRITUALE” (1883-1905)

Una singolare espressione dell’irredentismo italiano, senza dubbio l’unica con i tratti qui delineati, si riscontra nell’esperienza e nell’operato del Partit Nazzjonalista (Partito Nazionalista maltese, di seguito PN) negli anni che dalla sua fondazione, come “Partito Anti-Riformista” (di seguito PAR) nel 1883 ad opera di Fortunato Mizzi (La Valletta, 1844 – La Valletta, 1905), attraversano, fino al 1945,  data spartiacque del “secolo breve”, quel concentrato di eventi e di esperienze che fu la prima metà del ‘900.

Per parlare della genesi e dello sviluppo del Partito, è fondamentale un breve tratteggio del retroterra che caratterizzò lo sviluppo di una piena coscienza ideologica e sentimentale, in quanto Nazione, nell’Arcipelago Maltese.

15326388_1139214119448709_2350617104723406146_nIl legame tra l’Arcipelago e l’Italia, continentale e insulare –  mi riferisco alla Sicilia –  è databile, esaminando la comune genetica delle popolazioni di queste terre, almeno al 1091, data che segna l’inizio della dominazione sull’isola da parte dei Normanni che controllavano il Sud Italia, passati i più di due secoli di dominio arabo. È infatti appurato che Continua a leggere