STATUTO

Titolo I

Disposizioni generali

Art. 1. Finalità – Il Movimento Irredentista Italiano, in seguito denominato anche “Movimento”, è un’associazione apartitica e senza scopo di lucro, avente la finalità di difendere e promuovere l’identità, la storia, la cultura, la lingua e le tradizioni italiane, sia all’interno dei confini della Repubblica Italiana che nelle regioni legate storicamente e culturalmente all’Italia poste all’esterno di questi ultimi. Tali regioni, di cui il Movimento intende difendere e riaffermare l’italianità, sono (in ordine alfabetico): confine italo-francese del 1939, Corsica, Dalmazia, Fiume (e isole del Quarnaro), Grigioni italiano, Istria (e Venezia Giulia), Malta (arcipelago), Nizza (ed ex contea nei confini del 1860), Pelagosa, Ticino.

Il Movimento intende farsi promotore di un progetto che convogli al proprio interno le forze nazionali che si riconoscono nei valori del patriottismo e dell’irredentismo, nella volontà di assicurare alla Nazione il recupero della piena sovranità, nella missione di riscoprire la storia d’Italia e di ricostruire l’autentica identità italiana quale venne concepita dai patrioti e dalle associazioni che contribuirono al raggiungimento dell’Unità nazionale.

Al fine di raggiungere le suddette finalità, il Movimento, in maniera del tutto indipendente da partiti politici o altre associazioni di parte, ed eventualmente in collaborazione con altre associazioni i cui obiettivi ed il cui operato siano compatibili con quelli del Movimento, si impegna a svolgere:

  • Attività culturali quali convegni, conferenze, seminari, proiezione di video e documenti.
  • Attività editoriali quali la pubblicazione di un bollettino informativo denominato “La Voce Irredentista”, di atti di convegni, di seminari nonché di studi e ricerche compiuti dal Movimento.
  • Attività di formazione quali incontri per educatori ed insegnanti, istituzione di gruppi di studio e ricerca, diffusione, a titolo gratuito, di testi e documenti digitalizzati e raccolti dagli uffici e dalla sezione di ricerca storica del Movimento.
  • Attività militante, con presenza attiva ed organica sul territorio.

Art. 2. Emblema – Il Movimento Irredentista Italiano ha per emblema uno scudetto di forma e dimensioni definite con bordo a cavetto argentato, campo diviso in tre bande verticali di medesima larghezza di colore, da sinistra a destra, verde, bianco e rosso, figura stilizzata di colore nero della penisola italiana posta al centro dello scudetto con incluse le terre legate storicamente e culturalmente all’Italia di cui all’art.1, nastro di colore bianco collocato in basso, sovrapposto allo scudetto, recante le parole di colore nero “Movimento Irredentista Italiano”.

Simbolo MIRI definitivo

Art. 3. Durata e sede – L’associazione Movimento Irredentista Italiano ha durata illimitata nel tempo e la sua sede nazionale è collocata presso la residenza del primo Presidente Nazionale.
La sede può essere modificata in qualunque momento in base a necessità operative e logistiche.

Art. 4. Patrimonio – Le risorse a disposizione del Movimento per il raggiungimento delle proprie finalità sono costituite dalle quote annuali versate dagli iscritti, da contributi ed elargizioni e dagli introiti realizzati nello svolgimento delle sue attività.

 

 Titolo II

Gli iscritti

Art. 5. Gli iscritti – Possono aderire al Movimento Irredentista Italiano tutti i cittadini italiani di nazionalità italiana, ed i cittadini stranieri di nazionalità italiana, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che non rientrino nei casi di incompatibilità previsti dal presente Statuto. L’accettazione di cittadini stranieri di nazionalità non italiana deve essere deliberata dalla Commissione di Disciplina.

L’iscrizione al Movimento Irredentista Italiano è incompatibile con la contemporanea adesione a partiti politici e/o altre associazioni contrastanti con i valori e gli obiettivi propri del Movimento, oltre che a logge massoniche e sette segrete.

Ogni iscritto, all’atto dell’iscrizione, accetta i valori, lo Statuto, il Manifesto ed i regolamenti del Movimento Irredentista Italiano deliberati dagli organi competenti.

Si decade dalla qualità di iscritto in seguito a:

  1. Dimissioni;
  2. Sentenza definitiva del Consiglio Direttivo;
  3. Comportamenti contrari ai valori, all’etica e all’operato propri del Movimento.

Art. 6. Tipologia di iscrizione – Gli iscritti si distinguono in:

  1. Iscritti ordinari:
    • Contribuiscono attivamente al lavoro del Movimento in termini di tempo dedicato e di impegno sul territorio. Hanno diritto di voto attivo e passivo negli organi del Movimento; versano una quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;
  2. Iscritti sostenitori:
    • A differenza dell’iscritto ordinario offrono una quota maggiore di tesseramento e si impegnano in termini superiori nella programmazione e realizzazione delle attività del Movimento. Hanno diritto di voto attivo e passivo negli organi del Movimento;
  3. Associati culturali:
    • Approvano i valori e gli obiettivi del Movimento e lo sostengono versando una quota annuale. Non hanno diritto di voto attivo o passivo negli organi del Movimento.

Art. 7. Doveri – Gli iscritti al Movimento hanno il dovere di rispettare e difendere l’Italia, la sua storia ed i suoi eroi nazionali, oltre l’onorabilità del Movimento, del suo operato e dei suoi aderenti. In particolare, nei limiti delle proprio possibilità, ogni iscritto ha il dovere di:

  1. Osservare lo Statuto ed i regolamenti del Movimento, nonché le direttive impartite dagli organi competenti;
  2. Difendere e divulgare i valori e gli ideali del Movimento con una costante azione in ogni ambiente frequentato;
  3. Partecipare attivamente alle iniziative e riunioni promosse dal Movimento impegnandosi nel proprio territorio per la realizzazione delle stesse, proporre ed elaborare nuove attività, effettuare una costante attività di monitoraggio e presenza nel proprio territorio.

 

Titolo III

Organizzazione del Movimento

 Art. 8. Struttura – Il Movimento Irredentista Italiano è articolato sul territorio in “Sezioni regionali”, a loro volta eventualmente suddivise, in presenza di particolari esigenze territoriali valutate dal Consiglio Direttivo, in “Sezioni provinciali”, entrambe costituite su delibera del Consiglio Direttivo ed intitolate a personaggi significativi della storia locale e nazionale.

Le sezioni, sia regionali che provinciali, sono direttamente dipendenti dalla sede centrale ed i responsabili delle medesime vengono nominati dal Consiglio Direttivo, al quale rispondono dell’operato e della conduzione della sezione di propria competenza.

 Art. 9. Organi – Il Movimento Irredentista Italiano è costituito dai seguenti organi:

  1. Il Congresso Nazionale; b) il Presidente Nazionale; c) il Consiglio Direttivo; d) la Segreteria Nazionale.

 Art. 10. Il Congresso Nazionale – Il Congresso Nazionale è convocato in via ordinaria ad un anno dal Congresso costituente e, in seguito, ogni tre anni. Il Congresso è composto da:

  1. Membri di diritto, ossia i responsabili delle sezioni regionali (ed eventualmente provinciali).
  2. Membri elettivi, in numero e secondo modalità indicate di volta in volta dal regolamento congressuale stabilito dalla Segreteria Generale del Congresso.

 Art. 11. Il Presidente Nazionale – Il Presidente Nazionale viene eletto dal Congresso Nazionale a maggioranza su una rosa di almeno due candidati, proposti dalla Segreteria Generale del Congresso e che abbiano accettato la candidatura almeno 15 giorni prima dell’apertura del Congresso. In caso di non accettazione della candidatura da parte degli indicati, la scelta ricadrà tra le candidature residue. Con le stesse modalità viene eletto il Vicepresidente, carica per la quale non può essere candidato chi abbia accettato la candidatura a Presidente nazionale.

Il Presidente eletto rimane in carica, di norma, 3 anni.

Il Presidente Nazionale è il legale rappresentante del Movimento Irredentista Italiano, è garante dell’operato del Movimento e ne coordina l’attività. Presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.

 Art. 12. Il Consiglio Direttivo – Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente Nazionale, dal Vice Presidente Nazionale, dal Segretario Nazionale e da 2 membri della Segreteria Nazionale, responsabili di Uffici di settore della medesima, i cui nominativi sono proposti dal Segretario Nazionale, il quale deve indicare una rosa di 3 nominativi per ogni incarico, la cui nomina, di durata annuale e rinnovabile, è sottoposta alla ratifica del Presidente Nazionale.

Il Consiglio Direttivo programma e dirige l’attività del Movimento, monitora ed indirizza il lavoro degli Uffici di settore inquadrati nella Segreteria Nazionale, costituisce le sezioni e ne nomina i responsabili, regola la vita e le norme del Movimento tramite l’elaborazione di direttive e regolamenti, valuta le eventuali violazioni statutarie e disciplinari commesse dai dirigenti, dagli iscritti e dai responsabili delle sezioni di ogni ordine e grado.

 Art. 13. La Segreteria Nazionale – La Segreteria Nazionale viene retta dal Segretario Nazionale, nominato in sede congressuale dal Presidente Nazionale su una rosa di almeno due candidati proposti della Segreteria Generale del Congresso. Non può essere candidato a Segretario Nazionale chi abbia accettato la candidatura a Presidente Nazionale o a Vicepresidente.

Il Segretario Nazionale rimane in carica, di norma, tre anni.

Il Segretario Nazionale dirige direttamente il lavoro degli Uffici di settore del Movimento costituiti dal Consiglio Direttivo, svolge la funzione di tesoriere del Movimento, gestisce, di norma, la comunicazione interna ed esterna al Movimento e, in generale, monitora direttamente l’operato sul territorio delle varie sezioni.

 

Titolo IV

Modifiche statutarie e scioglimento

Art. 14. Modifiche statutarie – Il presente Statuto può essere sottoposto a modifica dal Consiglio Direttivo, con voto unanime, in qualunque momento, o qualora lo richiedano i due terzi degli iscritti.

Ogni modifica non potrà essere in contrasto con le finalità ed i valori del Movimento, con il Manifesto Irredentista (allegato 1), con i regolamenti interni e con la Legge della Repubblica Italiana.

 Art. 15. Scioglimento – Lo scioglimento del Movimento può essere deliberato con voto favorevole dei tre quarti degli iscritti convocati in un Congresso Straordinario.

 

Titolo V

Disposizioni finali

Art. 16. – In caso di dimissioni, impedimento, morte del Presidente Nazionale, il Consiglio Direttivo assume le funzioni di Segreteria Generale del Congresso per convocare, entro 60 giorni, un Congresso straordinario che abbia all’ordine del giorno la sola elezione del nuovo Presidente, da effettuarsi con le stesse modalità di cui all’Art. 11, primo capoverso.

Art. 17. – In relazione a quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile.