Archivi categoria: Comunicati

LA VOCE IRREDENTISTA N.42

Pubblichiamo il 42° numero de “La Voce Irredentista”, bollettino informativo del Movimento Irredentista Italiano.

Gli articoli all’interno:
– Cosa Resta del 4 Novembre
– Malta e l’Irredentismo: La “Questione religiosa” (parte VI)
– Filippo Corridoni: Apostolo del Lavoro, Eroe della Patria
– Sberleffo all’Idra: Viribus Unitis
– Un calabrese a Fiume

All’interno, oltre all’editoriale del Segretario Nazionale, anche l’abituale aggiornamento sul lavoro del Movimento.

Clicca qui sotto per leggere la Voce.

La Voce Irredentista n. 42

Buona lettura.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

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GIORNO DEL RICORDO 2018

Nel Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata, essendo stati sempre contrari, sin dall’inizio del nostro lavoro, alle parole retoriche, al ricordo ad orologeria (caratteristica di molti) e a strumentalizzazioni di qualsiasi tipo, inviamo il nostro silenzioso pensiero agli italiani torturati, fucilati, annegati, che trovarono la morte nelle foibe e nei campi di concentramento jugoslavi.

Una tragedia nazionale che, per sessanta anni, non ha trovato posto nel libro della millenaria storia d’Italia, un posto che molti vorrebbero negarle ancora oggi. Ad essere uccisi infatti non furono solo giuliani e dalmati ma anche soldati accorsi da tutta Italia a difendere il confine orientale d’Italia. Vogliamo oggi rendere onore a tutti coloro che si immolarono per la difesa della Venezia Giulia e della Dalmazia italiane, diventando col proprio martirio testimoni dell’italianità di queste terre.

Alla stessa maniera il nostro pensiero va alle centinaia di migliaia di giuliano-dalmati che scelsero la via dell’esodo per restare italiani, sopportando anni di campo profughi unitamente all’emarginazione, alle umiliazioni ed alle offese subite da parte dei propri connazionali.

Lasciamo ad altri lo sterile esercizio di ripetere, come ogni 10 Febbraio, il solito copione di vuote parole di circostanza.

Noi, in silenzio, ricordiamo.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

LA VOCE IRREDENTISTA N.41

Pubblichiamo il 41° numero de “La Voce Irredentista”, bollettino informativo del Movimento Irredentista Italiano.

Gli articoli all’interno:
– L’Austria perde il pelo ma non il vizio: la questione del doppio passaporto
– Malta e l’Irredentismo: il ritorno del P.N. (parte IV)
-Malta e l’irredentismo: Lord Strickland e la lotta all’italianità (parte V)
– Da Caporetto a Vittorio Veneto (Parte II)

All’interno, oltre all’editoriale del Segretario Nazionale, anche l’abituale aggiornamento sul lavoro del Movimento.

Clicca qui sotto per leggere la Voce.

La Voce Irredentista n. 41

Buona lettura.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

LA VOCE IRREDENTISTA N.40

Pubblichiamo il 40° numero de “La Voce Irredentista”, bollettino informativo del Movimento Irredentista Italiano.

Gli articoli all’interno:
– Gli sciancati della storia
– Malta e l’Irredentismo (Parte III) 1917-1919
– Da Caporetto a Vittorio Veneto (Parte I)
– La Redenzione di Pisino
– 10 Novembre 1975: 42 anni fa la vergogna del       Trattato di Osimo
– Filippo Corridoni: Apostolo del lavoro, Eroe della Patria
– I Fatti di Innsbruck del 1904
– Trieste e la caduta dell’Austria
– Esodo istriano e memoria storica: Riflessioni nel LXXI anniversario della strage di Vergarolla

All’interno, oltre all’editoriale, anche l’abituale rubrica “Il lavoro del Movimento” e “Stoccata finale”.

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La Voce Irredentista n. 40

Buona lettura.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

TRENTO: BRUCIATA LA LAPIDE PER I MARTIRI DELLE FOIBE

Nella notte del 30 Ottobre scorso è stata nuovamente distrutta la targa in ricordo dei Martiri delle foibe posta in Largo Pigarelli, a Trento.

È la terza volta nel 2017: a marzo i “soliti ignoti” avevano imbrattato il monumento con della vernice nera, a Maggio la struttura era stata completamente distrutta, ora la lapide è stata addirittura bruciata.

Inutile continuare a derubricare questi gesti come meri atti vandalici quando la matrice è, notoriamente, prettamente politica e di chiara provenienza. L’amministrazione, in seguito ai due precedenti, si era mossa per tempo, ripristinando subito la lapide ed installando due telecamere in prossimità del sito. Proprio dalle registrazioni si attendono novità per identificare, finalmente, i responsabili di questi vergognosi oltraggi.

Ancora una volta vogliamo ricordare ai soliti vigliacchi e sciancati della storia che le lapidi ed i monumenti si possono imbrattare, distruggere e persino bruciare. La storia no.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano