Vilipendio al Lapidario del Parco della Rimembranza di Gorizia

Gorizia - 28 aprile 1945Nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 Aprile, alcuni ignoti hanno imbrattato il Lapidario del Parco della Rimembranza di Gorizia, che ricorda le centinaia di goriziani deportati dai partigiani comunisti jugoslavi nel maggio e giugno 1945. Il gesto arriva a  pochi giorni di distanza dal 25 aprile, data in cui, ogni anno, avvengono puntualmente vilipendi del genere, come quello registrato a Civitanova Marche dove è stata vilipesa “Via Martiri delle Foibe”, rinominata da ignoti in “Via comandante tito”. All’immancabile falce e martello, disegnata sulla lapide principale, è stata affiancata la scritta “Fasci in foiba” sui nominativi dei goriziani uccisi.

Di nuovo dobbiamo assistere ad un vilipendio vergognoso, che offende ed umilia la memoria dei goriziani che vennero deportati e trovarono la morte nelle foibe carsiche in quei terribili 40 giorni di occupazione jugoslava.

Assurdo classificare il gesto come frutto dei soliti esaltati estremisti. Questo ennesimo oltraggio trova i mandanti in tutte le persone e le associazioni che, a 70 anni di distanza, continuano a manipolare la storia e ad alimentare un clima di odio invece di tentare un pacifico ed oggettivo approccio allo studio delle vicende passate.
Pochi giorni fa l’anpi ha addirittura richiesto la cancellazione del Giorno del Ricordo, sull’onda dell’eccitazione dovuta alla revoca del riconoscimento consegnato ai figli di Paride Mori, capitano dei Bersaglieri Volontari della RSI che difesero proprio Gorizia dall’avanzata dei comunisti jugoslavi.

Inutile chiedere una condanna unanime del gesto da parte di istituzioni, forze politiche e delle suddette associazioni. Anche nel caso arrivasse, sarebbe espressa con le solite vuote parole di circostanza condite della retorica del politicamente corretto. Ai morti e ai familiari delle vittime non si deve la solidarietà conseguente a questi gesti, ma il dovuto rispetto, un concetto sconosciuto a chi ancora oggi difende e collabora con chi inneggia al massacro di propri connazionali. E’ bene inoltre sottolineare come la solidarietà sia ben misera cosa, oltre che bugiarda, quando le stesse istituzioni continuano a finanziare ogni anno, con migliaia di euro, associazioni come l’anpi, la quale ha fatto del negazionismo delle vicende del confine orientale uno dei propri cavalli di battaglia.

La nota roboante retorica della vulgata resistenziale, con cui puntualmente si distorce e si manipola la storia di quanto accadde in Venezia Giulia e Dalmazia, continuerà sempre a portare risultati come quest’ultimo vilipendio. Con buona pace di chi tenta un esame distaccato della storia per opporsi a chi, dopo 70 anni, vuole continuare a propagandare e diffondere un clima da guerra civile.

Spetta dunque ai patrioti la difesa dell’italianità della Venezia Giulia e il prosieguo del percorso di affermazione della verità storica, contro ogni mistificazione e negazionismo.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

2 pensieri su “Vilipendio al Lapidario del Parco della Rimembranza di Gorizia

  1. Pingback: Vilipendio al Lapidario del Parco della Rimembranza di Gorizia | aggregator

  2. antonio

    La verità è che tutti i popoli sono stati imbrigliati da una torre di babele per metterci gli uni contro gli altri affinché chi ha in mano il potere dell.ordine mondiale ci tenga tutti sotto scacco…hanno usato la storia,le guerre,la pace,la moneta,qualsiasi cosa pur di dividere …quando perderemo tutto ci accorgeremo del vero inganno …noi non siamo mai stati sovrani e non lo saremo mai finché non ci libereremo dentro di noi

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...