II Edizione di “Ritorno in Istria”, 23 Marzo 2014

"Ritorno in Istria", II edizione, 22-23 Marzo 2014, S.Ambrogio sul Garigliano (FR) Si è svolta lo scorso 23 Marzo, a S.Ambrogio sul Garigliano (FR) la II edizione di “Ritorno in Istria”, evento commemorativo promosso dall’Associazione Culturale Praetoria, realizzato con il patrocinio del comune di S.Ambrogio sul Garigliano, dell’Ass.ne Nazionale Vittime Civili di Guerra di S.Giorgio a Liri (FR) e la collaborazione del Movimento Irredentista Italiano.

La giornata si è aperta alle 17, con la commemorazione dei Martiri delle Foibe e la deposizione di omaggi floreali presso il monumento intitolato ai finanzieri infoibati. Successivamente, alle 18, l’assessore alla cultura del comune di S.Ambrogio sul Garigliano, Antonello Simeone, ha introdotto l’evento presso la biblioteca comunale, aperto simbolicamente dalla canzone “Ritorno in Istria” eseguita da La Vecchia Sezione. La parola è quindi passata a Maria Pellegrini, presentatrice dell’evento che, dopo una breve presentazione, ha lasciato la scena a Gianclaudio de Angelini, vice presidente dell’Ass.ne per la cultura fiumana, istriana, e dalmata nel Lazio che, nel suo intervento intitolato “Istria: pensieri e parole”, ha letto  e spiegato alcune poesie in dialetto rovignese, tradotte in italiano dalla presentatrice.

Il secondo intervento, dal titolo “L’Italia oltre l’Adriatico”, è stato realizzato da Emanuele Piloni. La spiegazione, come si evince dal titolo, ha avuto l’obiettivo di raccontare al pubblico la storia dell’Istria e della Dalmazia dall’epoca pre-romana ai giorni immediatamente precedenti le stragi delle foibe. Un viaggio lungo più di 3000 anni, con il comun denominatore dell’italianità come palcoscenico degli eventi storici di cui furono teatro le terre dell’Adriatico orientale, edificate dalla civiltà latina e veneta e legate indissolubilmente alla storia d’Italia.

Proseguendo cronologicamente è stato poi il turno di Fernando Riccardi, scrittore, storico e giornalista, che ha ripreso la narrazione storica dall’8 settembre del 1943, termine dell’intervento precedente, per affrontare il sempre drammatico tema dei massacri delle foibe avvenuti tra il 1943 ed il 1945, eloquentemente descritti nel titolo dell’intervento: “Foibe: l’Olocausto italiano”. La narrazione non si è limitata al solo quadro storico ma si è soffermata anche sulle storie dei singoli casi più rinomati, da Norma Cossetto a Don Angelo Tarticchio, dalle sorelle Radecchi a Don Francesco Bonifacio per terminare con una riflessione sul rapporto storico tra politica e questione giuliana, evidenziandone le contraddizioni e gli aspetti grotteschi (dal Trattato di Osimo al disinteresse odierno)

In chiusura, proseguendo sempre lungo i binari della storia, è stato il turno del presidente dell’Ass.ne Culturale Praetoria Antonio Valerio Fontana, che ha voluto incentrare il proprio intervento, dal titolo “L’Addio a Pola”, sulla pagina dell’esodo, spesso sottovalutata e misconosciuta, dedicando un tributo particolare alla figura di Maria Pasquinelli e alle storie di alcuni singoli personaggi come esempio della tragedia vissuta dall’intero popolo giuliano-dalmata. Particolarmente commovente il momento della proiezione di alcune immagini dell’esodo dalla città istriana accompagnata musicalmente da La Vecchia Sezione.

Dopo essere quindi simbolicamente e spiritualmente ritornati in Istria attraverso le poesie e le parole, e dopo la consegna di un riconoscimento da parte del Comune ai relatori, il viaggio è stato concluso dalle note del concerto irredentista “Io non scordo” de La Vecchia Sezione che, oltre ad eseguire canzoni dedicate al tema dai gruppi alternativi, ha dedicato ampio spazio anche a canzoni storiche e popolari tra cui “La mula de Parenzo” e “1947” di Sergio Endrigo, non mancando di omaggiare  anche il prezioso lavoro di Simone Cristicchi, eseguendo la sua “Magazzino 18”.

Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per aver contribuito alla realizzazione di questa II edizione di “Ritorno in Istria”, un evento ineguagliabile per tutela del Ricordo, analisi storica e preservazione della cultura che ha visto una larga e affettuosa partecipazione, tanto del pubblico quanto dell’amministrazione. Un risultato ancora più importante considerando le difficoltà di realizzazione e la locazione non particolarmente agevole, le quali non hanno compromesso il buon esito di questo evento irredentista e, pertanto, unico nel suo genere e profondamente distante da miriadi di altre “vuote” commemorazioni per onor di firma o da eventi strumentalizzati per i fini più vari.

Agli intervenuti, al comune di S.Ambrogio sul Garigliano, all’Ass.ne Nazionale Vittime Civili di Guerra di S.Giorgio a Liri, ed in particolar modo all’Associazione Culturale Praetoria va il nostro più sentito ringraziamento per la fraterna ospitalità e l’amore dimostrato verso la nostra Istria.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

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