QUELLA LUCE D’ITALIA SULL’OCEANO INDIANO

Africa. Somalia. Golfo di Aden. Un elicottero della Marina Militare italiana sorvola le coste somale nell’ambito di una missione internazionale contro la pirateria. A bordo Alberto Alpozzi, fotoreporter inviato per realizzare un servizio su queste operazioni militari. All’improvviso, all’orizzonte appare una grande costruzione in pietra, un enorme fascio littorio alto 20 metri che si staglia sul promontorio che separa il Golfo di Aden dall’oceano indiano, il famoso Capo Guardafui. Il tempo di alcuni scatti e la torre di pietra, che si staglia verso il cielo nonostante lo stato di abbandono e l’azione incessante degli elementi, scompare così com’era apparsa. In seguito a questa improvvisa ed inaspettata scoperta, Alberto Alpozzi, fotogiornalista freelance di Torino specializzato in reportage in aree di crisi e fotografia per l’architettura, oltre che docente di fotografia per l’architettura al Politecnico di Torino presso la facoltà di Architettura, si immergerà in una lunga ed approfondita ricerca con lo scopo di scoprire la storia di questa torre misteriosa, chi l’ha costruita, perché è stata posta lì e, soprattutto, come mai è stata dimenticata.

La lunga ricerca si amplierà fino a diventare un libro, “Il Faro di Mussolini”, in cui Alpozzi, partendo appunto dalla vicenda della costruzione del Faro Francesco Crispi, affronterà ad ampio raggio l’intera vicenda coloniale italiana in terra somala, dal 1889, anno dell’apertura del Canale di Suez, fino alla Continua a leggere

La Voce Irredentista n.34

Simbolo MIRI definitivo

Pubblichiamo il 34° numero de “La Voce Irredentista”, bollettino informativo del Movimento Irredentista Italiano.

In questo primo numero del 2016:
– No al trattato italo-francese di modifica dei confini marittimi
– Quella luce d’Italia sull’Oceano indiano
– Quando il silenzio fa rumore
– Indeficienter (poscritto)

All’interno, oltre all’editoriale, anche le abituali rubriche “Il lavoro del Movimento” e “Stoccata finale”.

Clicca qui sotto per leggere la Voce.

La Voce Irredentista n. 34

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Buona lettura.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

CONOSCERE PER RICORDARE

DSCF1685Il Giorno del Ricordo si avvicina e, come ogni anno, il Movimento Irredentista Italiano sarà attivo sul territorio per contribuire alla diffusione della storia giuliano-dalmata e delle tristi vicende che accaddero al confine orientale italiano dal 1800 ai tragici giorni del 1945.

Come sempre, il Movimento sarà presente soprattutto in numerose scuole, per accompagnare gli studenti alla scoperta di una storia che, purtroppo, i libri scolastici faticano ancora oggi a trattare in maniera corretta.

Il percorso che seguiremo anche quest’anno può essere riassunto nel nostro consueto obiettivo: “Conoscere per ricordare. Ricordare per tornare“.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

No alla modifica dei confini marittimi con la Francia

France-front-mar_carte-RCO0Un trattato bilaterale firmato lo scorso 21 marzo 2015 (che in Italia non ha nemmeno iniziato l’iter di ratifica parlamentare ed è, pertanto, sconosciuto a tutti), ha modificato la frontiera marittima italo-francese in senso nettamente favorevole alla Francia. Il trattato sostituisce l’accordo del 1892 che definiva chiaramente i limiti delle rispettive acque territoriali.

La mancata conoscenza di questo trattato è alla base dell’incidente di qualche giorno fa, quando il peschereccio italiano Mina è stato sequestrato dalla gendarmeria marittima di Nizza per alcuni giorni (per poi essere rilasciato ma solo dietro il pagamento di un’altissima cauzione).

I nuovi confini marittimi stabiliti dal Trattato sono particolarmente dannosi e svantaggiosi per i pescatori italiani. Infatti, la “fetta” di Mar Ligure che il Trattato assegna alla Francia comprende Continua a leggere

“Mia nonna Licia era…”. Intervista alla nipote di Licia Cossetto

licia-cossetto-2Lo scorso ottobre la nipote di Licia Cossetto, nell’anniversario della scomparsa della propria nonna, ha gentilmente accettato di dedicarci un po’ del proprio tempo per rispondere ad alcune nostre domande. Ringraziamo pubblicamente la signora per la cortesia e la gentilezza, nonché per la preziosa testimonianza relativa alla figura ed agli insegnamenti di una tra i principali ed instancabili custodi della memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo, simbolo purissimo dell’italianità istriana.

1 – Lei è nipote di Licia Cossetto, sorella della Medaglia d’Oro al merito civile alla memoria Norma, diventata simbolo della tragedia dei massacri delle foibe. Tutti noi abbiamo imparato a conoscerla durante gli incontri commemorativi e le interviste televisive. Cosa può raccontarci di sua nonna al di fuori dei teleschermi? Che persona era?

Mia nonna Licia era una roccia, il punto di riferimento per tutti noi. Una donna forte ma gentile e altruista allo stesso tempo, che ha Continua a leggere