Chiediamo scusa ma (Noi) “Siam pronti alla MORTE”

256096-thumb-full-inno0105“Siam pronti alla MORTE, l’Italia chiamò. Sì!”. Speriamo che i lettori perdoneranno la nostra pignoleria ma a certe cose, tra cui l’inno nazionale, noi ci teniamo. Ascoltare dei bambini (vergognosamente strumentalizzati) stravolgere in mondovisione il testo dell’inno, concedetecelo, ci ha particolarmente infastidito. Se il buon Goffredo Mameli, che alla morte era pronto davvero e la trovò a soli 21 anni, difendendo Roma dalle truppe francesi, avesse potuto vedere in che grazioso e politicamente corretto concertino sarebbe stato trasformato il suo Canto degli italiani, quel giorno del giugno 1849 forse se ne sarebbe stato a casa.

Chiediamo scusa ai lettori se, allo stesso modo, siamo attaccati alla nostra bandiera, simbolo della Patria e per la quale migliaia di italiani, tra cui i nostri padri, si sono sacrificati fino a donare la vita. Fin da bambini siamo stati educati ad onorare e rispettare quello “straccio colorato”, come molti definiscono oggi i vessilli nazionali, e, pertanto, siamo stati particolarmente toccati dal vilipendio andato in scena a Milano. Evidentemente, per molti elementi che Continua a leggere

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La Voce Irredentista n.31

Simbolo MIRI definitivoPubblichiamo il 31° numero de “La Voce Irredentista”, bollettino informativo del Movimento Irredentista Italiano.

In questo numero:
– Paride Mori: il coraggio e la verità
– L’indipendentismo veneto e l’impossibile referendum
– Cava Cise: un massacro in nome dell’Istria italiana
– Il mondo non sa che la camicia nera…
– Il Martirio di Pisino (parte III)
– La proposta di Vieste per l’accoglienza degli esuli (1947)
– Gli incursori della Marina italiana nella prima e nella              seconda guerra mondiale

All’interno, oltre all’editoriale, anche le abituali rubriche “Il lavoro del Movimento”, “Scatti irredentisti” e “Stoccata finale”.

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La Voce Irredentista n. 31

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Buona lettura.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

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“Ritorno in Istria” (3° Edizione)

IMG-20150502-WA0013Si è svolta ieri, 2 maggio 2015, la 3° edizione di “Ritorno in Istria”, evento culturale organizzato per il secondo anno consecutivo a Sant’Ambrogio sul Garigliano (FR), al fine di tornare con il pensiero, tramite parole e poesie, nella nostra Istria. Un ringraziamento particolare ad Antonio Valerio Fontana, organizzatore dell’evento, che anche quest’anno ci ha voluti presenti. Questa edizione si è aperta con la deposizione di un omaggio floreale al Monumento dedicato ai Martiri delle foibe e ai finanzieri infoibati, per poi proseguire nella biblioteca comunale.

Dopo i saluti dell’Amministrazione locale siIMG-20150502-WA0015 sono susseguiti i primi interventi, la lettura di poesie di Antonio Valerio Fontana (referente per la provincia di Frosinone dell’ANVGD nonché scrittore) e la disamina storica degli eventi di cui fu teatro il confine orientale da parte del Presidente Nazionale dell’ANVGD Ballarin. A seguire l’intervento del dott.Emanuele Piloni che ha illustrato la storia dell’irredentismo italiano, la sua centralità nel processo unitario nazionale, le vittorie conseguite e la sua attualità. In chiusura, l’interessante intervento di Fernando Riccardi (scrittore e giornalista) che ha calzato sul concetto del Ricordo delle Foibe e sulla fragilità della legge omonima, incapace, a 10 anni di distanza, di colmare un vuoto consistente e messa ancora più in crisi dalle recenti richieste di cancellazione da parte di anpi e simili. Anche questa 3° edizione dell’evento si è chiusa con successo, risultando partecipata e seguita, tanto nella commemorazione quanto nell’approfondimento storico-culturale.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

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Il Movimento Irredentista presente a “Ritorno in Istria” il 2 Maggio 2015 (3° Edizione)

LocandinaSabato 2 maggio 2015 saremo presenti alla 3° edizione di “Ritorno in Istria”, evento culturale organizzato a S.Ambrogio sul Garigliano (FR).

Il graditissimo invito, che arriva a conferma della nostra partecipazione all’edizione dello scorso anno, è per noi motivo di grande soddisfazione e premio al nostro impegno quotidiano. Anche quest’anno, quindi, torneremo col pensiero in Istria, tramite parole, poesie e note.

L’intervento che terrà il nostro dott. Emanuele Piloni si incentrerà sulla storia dell’irredentismo italiano, le sue vittorie e la sua attualità. Un argomento complesso ed il cui recupero è fondamentale per la ricostruzione della coscienza nazionale italiana.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

Articolo l'inchiesta 30 aprile 2015

L’articolo apparso sul quotidiano “L’inchiesta” il 30 aprile 2015 (cliccare l’immagine per ingrandire e leggere)

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Vilipendio al Lapidario del Parco della Rimembranza di Gorizia

Gorizia - 28 aprile 1945Nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 Aprile, alcuni ignoti hanno imbrattato il Lapidario del Parco della Rimembranza di Gorizia, che ricorda le centinaia di goriziani deportati dai partigiani comunisti jugoslavi nel maggio e giugno 1945. Il gesto arriva a  pochi giorni di distanza dal 25 aprile, data in cui, ogni anno, avvengono puntualmente vilipendi del genere, come quello registrato a Civitanova Marche dove è stata vilipesa “Via Martiri delle Foibe”, rinominata da ignoti in “Via comandante tito”. All’immancabile falce e martello, disegnata sulla lapide principale, è stata affiancata la scritta “Fasci in foiba” sui nominativi dei goriziani uccisi.

Di nuovo dobbiamo assistere ad un vilipendio vergognoso, che offende ed umilia la memoria dei goriziani che vennero deportati e trovarono la morte nelle foibe carsiche in quei terribili 40 giorni di occupazione jugoslava.

Assurdo classificare il gesto come frutto dei soliti esaltati estremisti. Questo ennesimo oltraggio trova i mandanti in tutte le persone e le associazioni che, a 70 anni di distanza, continuano a manipolare la storia e ad alimentare un clima di odio invece di tentare un pacifico ed oggettivo approccio allo studio delle vicende passate.
Pochi giorni fa l’anpi ha addirittura richiesto la cancellazione del Giorno del Ricordo, sull’onda dell’eccitazione dovuta alla revoca del riconoscimento consegnato ai figli di Paride Mori, capitano dei Bersaglieri Volontari della RSI che difesero proprio Gorizia dall’avanzata dei comunisti jugoslavi.

Inutile chiedere una condanna unanime del gesto da parte di istituzioni, forze politiche e delle suddette associazioni. Anche nel caso arrivasse, sarebbe espressa con le solite vuote parole di circostanza condite della retorica del politicamente corretto. Ai morti e ai familiari delle vittime non si deve la solidarietà conseguente a questi gesti, ma il dovuto rispetto, un concetto sconosciuto a chi ancora oggi difende e collabora con chi inneggia al massacro di propri connazionali. E’ bene inoltre sottolineare come la solidarietà sia ben misera cosa, oltre che bugiarda, quando le stesse istituzioni continuano a finanziare ogni anno, con migliaia di euro, associazioni come l’anpi, la quale ha fatto del negazionismo delle vicende del confine orientale uno dei propri cavalli di battaglia.

La nota roboante retorica della vulgata resistenziale, con cui puntualmente si distorce e si manipola la storia di quanto accadde in Venezia Giulia e Dalmazia, continuerà sempre a portare risultati come quest’ultimo vilipendio. Con buona pace di chi tenta un esame distaccato della storia per opporsi a chi, dopo 70 anni, vuole continuare a propagandare e diffondere un clima da guerra civile.

Spetta dunque ai patrioti la difesa dell’italianità della Venezia Giulia e il prosieguo del percorso di affermazione della verità storica, contro ogni mistificazione e negazionismo.

Il Consiglio Direttivo del Movimento Irredentista Italiano

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